Fanciulla


 

Non camminare a piedi nudi sul mio petto
Ho il cuore trafitto di schegge
Non uscire col volto scoperto
I tuoi occhi appartengono ai miei.
Bevi il tiepido calore
La vita dalla mano che ti porgo.
Come polpa di luna e sospiri
Gladioli di infantili risate
Sotto i raggi di un autunno ammansito
Tu mi guardi calpestare l’estate.
Che il futuro arresti i tuoi passi
Lì, tra quei sentieri di crosta e mollica
Un giorno, forse, potrò scorgere
La fronte tua di gemma che racchiude la mia
Farsi ispida ortica.
Una bianca cascata di luce
Ti ricopre le spalle di pianto
Come quello di un bimbo che nasce
Come il mio quando sola ti attendo
In un mondo di eterna fanciulla.