Il vecchio amante

 

 

Entri in scena al secondo atto
Come nelle tragedie antiche
Già si parlava di te.
Nel tono dolce di nutrice
La madre mi confidava le tue pene.
Solo un presentimento…
E dopo averti vista spettinata sulla soglia
Ecco la mia conferma.
Da quel giorno:
psicologo narratore e dolce amante, per te
le vecchie foto sue gettate secondo il tuo volere
l’infantile ironia sui miei amori da copione
le carezze silenziose mitigate dallo sguardo di tua madre.
Nulla non serve a nulla un tappo di cartone
Quando la forza a cui si cerca d’impedire l’ingresso
È mare aperto in tempesta.
Non sono io il principe che aspetti
Mi licenzio dai miei ruoli
E lascio al tempo le risposte.

(Ringrazio Francesca per averla fatta nascere in me).