Acerba


Prigioniera delle tue stagioni acerbe
Non puoi fingere né scappare
Hai il destino segnato: colori sfuocati.
Orfana di saggezza.
Crescere! Voglio crescere!
Non frignare, accordati con le stelle sugli orari, piuttosto
Le lancette del cielo non transigono.
E’ l’ora della merenda
Giù i gomiti dalla tavola!
Ti sfili in silenzio la veste di bambina
La posi sullo spicchio più alto e
La raccogli da terra strappata.
Come sempre ricorri ai capricci.
Lo vedi il tuo destino?
Non varrà a nulla la sbronza del venerdì sera
I denti ingialliti dal fumo
Se ogni tua vertebra vibra di paura
Serve a poco la giacca da uomo
Se sotto il lampo della notte
Temi tu ti possa sfaldare.
Te lo prometto
Un giorno saremo insieme polvere.