PARMA MERAVIGLIOSA

A ottobre uscirà PARMA MERAVIGLIOSA - Edizioni Della Sera (Roma)

Mesi fa mi viene commissionato un libro su Parma, da una casa editrice romana. Bene, mi dico, e ora cosa racconto? Ci sarebbe tantissimo da dire, secoli di storia... da cosa parto? Da chi?

Sono abituata a raccontare storie di altri, lo faccio da anni. Mi commissionano romanzi autobiografici, raccolte di lettere, drammi e riappacificazioni famigliari, tormenti amorosi, ma nessuno fino a quel momento mi aveva mai chiesto di scrivere qualcosa sulla mia città. Più di qualcosa, un intero libro.

Così ho compiuto una scelta di cuore. A pelle. Senza percorrere sentieri scontati, quantomeno prevedibili. Mi sono lasciata guidare dai miei ricordi, dalle mie passioni (musica, arte, poesia) e dalle persone che di volta in volta - in questi mesi di scrittura e di duro lavoro - ho incontrato, ritenendoli preziosi testimoni, mai arrivati per caso.

Scrivendo della mia città ho scoperto di amarla, non credevo. e invece, ho riscoperto angoli e nuovi punti di vista dai quali guardare a lei, scorci e interni che non conoscevo, personaggi che ho avuto occasione di ristudiare.

In questo libro ho voluto custodire molti dei luoghi che ho amato da bambina, in cui mi sono rifugiata, anche una volta diventata grande. Luoghi di cui, allontanandomene, ho sentito una forte nostalgia.

Parma non è soltanto una città borghese, provinciale, si dice "con la puzza sotto il naso", una città emiliana spesso ripiegata sul proprio passato, poco avvezza ad accogliere le novità,

No...

Io ho capito che non è affatto così. Ripercorrendone luoghi, miti, passioni, passato e presente, mi sono resa conto che Parma è molto più che la bella cartolina (spolverata di torpore giallo crema) in cui ci si imbatte al primo arrivo, molto più che un luogo della memoria. Delle memorie collettive.

Parma è una città che conserva tenacemente i suoi vanti, troppo spesso calpestati da esigenze contingenti e da una totale mancanza di buon senso estetico, è una città che si sta aprendo al futuro, passo dopo passo, grazie soprattutto agli studenti che a Parma ci sono sempre stati; il futuro più torbido dei cambiamenti imposti e quello naturale e fisiologico.

Parma è la sua musica, il suo teatro, i suoi appassionati loggionisti che hanno saputo ricreare il linguaggio operistico; è il suo Oltretorrente malmesso, trascurato, ma sempre pittoresco. A Parma convivono le due sorelle, litigano, si confidano, stringono sodalizi, per poi tornare a litigare: quella dei bei palazzi ducali, dei negozi costosi, del teatro d'opera, delle istituzioni, e quella più popolare e Anti da cui sono partite tutte le rivoluzioni che hanno modificato l'assetto interiore ed esteriore dell'intera città.

Parma è il suo Lungoparma che è una tavolozza impressionista, i suoi tramonti placidi, le nebbie che ormai non ci tengono più malinconia.  

Parma, nonostante tutto, è ancora meravigliosa.